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Tesi e lavori selezionati degli anni passati

Tesi a.a. 2019-2020

Nome candidato: Alessandro Nanni

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: Progettazione BIM per la ristrutturazione di una civile abitazione

 

Descrizione: Scopo del presente lavoro di ricerca è quello di verificare quale sia il contributo che il BIM è in grado di offrire alla attività dei piccoli studi professionali (o singoli professionisti), nel settore ove essi generalmente operano, ovvero, la progettazione di interventi edilizi riguardanti, prevalentemente (almeno in Italia), il patrimonio edilizio esistente. Un apposito caso studio simula quindi la redazione del progetto definitivo di un intervento di ristrutturazione di una civile abitazione privata, con la redazione dei principali elaborati necessari per l’ottenimento del titolo edilizio.

Nome candidato: Arch. Giuseppe Mosca

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: Modellazione BIM per un centro culturale: la rappresentazione grafica per il progetto esecutivo

Descrizione: L’edificio preso in esame è il blocco riservato a biblioteca e polo culturale dell’ex scuola Fadiana. Il fabbricato, soggetto ad intervento di riqualificazione energetica ed all’inserimento di rampe per il superamento delle barriere architettoniche, è stato riportato in formato digitale con l’ausilio del software Revit. La modellazione, la quale ha avuto come base di partenza i disegni CAD utilizzati in fase di gara e progettazione, si è concentrata prevalentemente sugli aspetti di carattere architettonico.

Aleandro Carta

Nome candidato: Aleandro Carta

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini

Tema: La gestione della fase di consegna delle informazioni nei servizi di ingegneria e architettura alla luce della ISO UNI 19650-1-2, nell’ambito della P.M.I. e della P.A.

 

Descrizione: L’introduzione in Italia nel gennaio 2019 delle UNI EN ISO 19650 segna un traguardo importante nel percorso di transizione verso processi e metodi BIM da parte di stazioni appaltanti e degli operatori economici coinvolti negli appalti e servizi di ingegneria architettura: la norma proietta questi attori in scenari europei ed internazionali all’interno dei quali si parla in modo univoco uno stesso linguaggio e si introducono processi standardizzati. A due anni dall’entrata in vigore del Decreto Baratono e a 5 anni dall’entrata a regime dell’obbligatorietà per tutte le opere pubbliche (opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro) se da un lato sono stati raggiunti importanti risultati, dall’altro permangono molti dubbi e criticità, soprattutto per la parte debole della catena, le PMI, e i loro incaricati per le attività di progettazione e lavorazione e per le stazioni appaltanti di piccole medie dimensioni. Questa ricerca vuole quindi indagare le strategie e le azioni di sviluppo di queste categorie nella loro corsa al BIM.

Nome candidato: Arch. Lorenzo Marconi

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: Ex-fornace Piva di Riccione: dal rilievo laser-scanning al Building Information Model Scan to BIM

Descrizione: Il presente lavoro di ricerca affronta il tema dell’integrazione tra il rilievo laser-scanner e la modellazione BIM ai fini di una progettazione integrata sul costruito. Il processo, che parte dal rilievo digitale nuvola di punti, ottenuto mediante Laser-Scanner, e che porta alla restituzione di un modello tridimensionale di un fabbricato storico esistente, viene anche denominato Scan to Bim. Nello specifico è stato preso come caso-studio il fabbricato Ex-fornace Piva di Riccione analizzato durante il periodo di tirocinio presso la Soc.Coop.Politecnica. L’uso del modello tridimensionale dello stato dei luoghi del fabbricato sarà la base e il punto di partenza per la successiva fase di progettazione del nuovo Museo del territorio di Riccione ,di cui la Soc.Coop. Politecnica ha avuto l’incarico della progettazione definitiva/esecutiva, coordinamento della sicurezza e direzione lavori.

Nome candidato: Alessandro Nardacci

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: L’Exotique Di Montecarlo. Il BIM applicato alla rappresentazione di infissi complessi

Descrizione: Il presente lavoro di ricerca vuole presentare il processo di gestione BIM attuato per la realizzazione di un modello informativo del complesso residenziale “L’Exotique”, situato a Montecarlo e progettato dall’architetto francese Rudy Ricciotti. Attraverso un’analisi del BIM Execution Plan (BEP) verranno illustrati gli obiettivi da raggiungere e gli standard da seguire. In particolare è stato eseguito un focus sul modello delle facciate osservando come il BIM possa essere applicato per la produzione di infissi complessi con la realizzazione di elaborati tecnici utili alla fabbricazione e alla posa in cantiere. Considerate le dimensioni dell’opera e la pluralità di interventi da mettere in atto è stato messo a punto dal General Contractor un processo BIM per la fase esecutiva con l’intento di realizzare un modello che possa essere utilizzato come “digital twin” per controllarne la complessità tecnica in fase di cantiere. Ciò viene realizzato tramite la sintesi dei diversi modelli eseguiti dagli attori coinvolti nella commessa.

Nome candidato: Gianbattista Areddia

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: Il BIM per il preliminary design: Visual Programming Language nella progettazione di un mercato coperto a Georgetown

Descrizione: Nell’iter progettuale il passaggio dal concept design agli stadi successivi della progettazione è un passaggio particolarmente delicato. All’interno della metodologia BIM (Building Information Modeling) questo passaggio è ulteriormente aggravato da difficoltà tecniche dovuto principalmente all’interoperabilità tra i software utilizzati, come Rhinoceros e Revit, che necessitano di speciali conoscenze tecniche. Il trasferimento di dati tra le piattaforme utilizzate è poco sviluppato dal punto di vista procedurale e la sua difficoltà cresce esponenzialmente alla complessità delle geometrie. La presente tesi ha lo scopo di proporre un metodo che risolva questo passaggio, bypassando i problemi di interoperabilità tra i software.

Nome candidato: Ing. Francesco Gasparini

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini

Tema: Flussi informativi e ACDat: il caso del cantiere del collegio UniverMantova

Descrizione: Lo studio analizzato nel presente lavoro riguarda la creazione di un Ambiente Condivisione Dati (ACDat) dedicato al cantiere del collegio UniverMantova per uno scambio di informazioni efficace ed efficiente. Il lavoro si è sviluppato a partire dalla struttura prevista dalle UNI 11337 e dalle PAS 1192-2 britanniche, dove questa piattaforma di condivisione dei dati viene per la prima volta proposta, in maniera organica e definita, e dove assume il nome di Common Data Environment (CDE). Questo concetto è stato successivamente ripreso nelle norme italiane della serie UNI 11337, dove ha assunto il nome di “Ambiente di Condivisione Dati”, sinteticamente indicato con ACDat.

Nome candidato: Arch. Marco Bovicelli

Relatori: Ing. Vincenzo Donato

Tema: BIM Management per il caso studio del San Rossore Sport Village

Descrizione: Il presente lavoro di ricerca si concentra sul tema dell’organizzazione ed della gestione del processo BIM. Alla base del lavoro vi è l’esigenza di far capire l’importanza di ogni elemento presente all’interno di un modello interamente sviluppato con metodologia BIM, sia per necessità di tipo progettuale che di tipo gestionale, nell’ambito edile. L’edificio prese in esame è un grande centro ricreativo polifunzionale di nuova costruzione. Essendo già in una fase avanzata di realizzazione, si tratterà per lo più di una simulazione dell’organizzazione e pianificazione del progetto, nonostante ci siano state delle indicazioni da parte della committenza e della proprietà circa lo sviluppo di un modello BIM. Lo scopo diviene quindi quello di descrivere ed organizzare le linee base di un BEP (BIM Execution Plan), definendo inizialmente un Capitolato Informativo ipotetico e standard, basato sulle linee giuda fornite dalla normativa attinente (UNI 11337).

Nome candidato: Lorenzo Rettori

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini

Tema: BIM per l’integrazione strutturale: il caso della riqualificazione di un’area industriale nella frazione di Castello (FI)

Descrizione: La metodologia BIM è ancora poca sviluppata nell’ambito strutturale. L’obiettivo di questo lavoro è quello di valutare il potenziale di un modello strutturale realizzato attraverso metodologia BIM, organizzando in un modello tutte le informazioni relative alla componente architettonica e strutturale. Un punto di attenzione su cui concentrarsi è la diversa visione nella modellazione tra architettonico e strutturale: la prima punta ad ottenere un modello più verosimile possibile, la seconda a schematizzare la struttura in aste e nodi per la successiva analisi ad elementi finiti. Con il presente elaborato si cerca quindi di avvicinare le due visioni ad un punto d’incontro che possa rendere il modello BIM sempre più efficiente. Gli edifici utilizzati come caso studio fanno parte di un complesso industriale, ormai in disuso, situato nella zona di Castello (FI). Dalla documentazione di partenza ricavata dagli archivi presenti nel complesso di studio, unita al rilievo laser scanner e al rilievo strutturale effettuato in situ, è stato possibile realizzare un modello strutturale di ogni edificio tramite il software BIM Revit.

Nome candidato: Arch. Giano Ardinghi; Arch. Antonella Gesualdi; Arch. Ruth Neumann; Ing. Vincenzo Mariano Abagnale

Relatori: Prof. Luca Marzi

Tema: AOU Careggi verso il BIM: intervento di adeguamento del padiglione Ponte Nuovo (28c)

Descrizione: Il presente contributo è stato impostato con l’obiettivo di indagare, relativamente alle attività da intraprendere al fine di introdurre l’approccio BIM nell’ambito dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi a Firenze. Non potendo affrontare tutti gli argomenti la ricerca è stata articolata in quattro ambiti principali considerati particolarmente significativi sia sotto il profilo della complessità di azioni sia sotto il profilo della scala d’intervento. I 4 contributi, ripercorrendo le indicazioni fornite dalla Norma sulla gestione digitale del processo informativo nel settore delle costruzioni – UNI 11337, esplorano le fasi operative del processo informativo, indagano sugli aspetti specifici richiesti dalle indicazioni normative e propongono una propria articolazione conformata sulle peculiarità dell’AOU Careggi. A questo scopo, affrontano le tematiche a diverse scale, partendo dal quadro generale dell’azienda ospedaliera, passando per gli aspetti specifici dell’Area Tecnica per concludere con un focus definito alla scala del singolo edificio (padiglione Ponte Nuovo).

Nome candidato: Arch. Giada Chiarini; Arch. Laura Velatta

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini; Ing. Vito Getuli

Tema: Analisi delle esigenze di processo per l’implementazione del BIM in UNIFI – Area Edilizia: il caso studio del Centro Sportivo Universitario alle Montalve (Firenze)

Descrizione: Il presente caso studio ha come finalità di mostrare le potenzialità e le applicazioni, nei reciproci ambiti di competenza all’interno dell’Area Edilizia, a supporto del progressivo impiego del BIM secondo la vigente normativa del LL.PP., per poter sensibilizzare e coinvolgere gli organi di governo dell’Ateneo di Firenze nella metamorfosi dei processi digitalizzati verso la metodologia BIM. L’obiettivo principale è quello di creare partnership tra tutti gli attori coinvolti nell’implementazione e nell’impiego del BIM, per fare in modo che le attività di trasformazione digitale e di impiego di queste nuove metodologie vadano a buon fine. Il know-how messo in campo mira a supportare il management di UniFI per valutare gli impatti derivanti dall’introduzione dell’infrastruttura operativa BIM oriented, attraverso la valorizzazione delle potenzialità e qualità delle risorse all’interno dell’Ateneo, tramite la costituzione di un team multidisciplinare ed innovativo, teso al miglioramento continuo.

Nome candidato: Arch. Shirin Amini

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini; prof. Luca Marzi

Tema: Un sistema BIM per la gestione di immobili esistenti: il caso studio del Laboratorio Architettura e Autocostruzioni dei DidaLabs a Santa Teresa (Firenze)

Descrizione: L’obiettivo di questo lavoro di ricerca è quello di implementare un modello BIM a partire da un progetto As-Built di un immobile esistente, facendo uso del software Revit e di vari applicativi e plug-in per la gestione informativa del patrimonio complesso esistente. L’auspicio è quello di realizzare un modello che, a partire dell’impostazione di modelli parametrici degli edifici, metta in relazione tutte le informazioni utili per la gestione, dall’anagrafe tecnica, alle operations, agli aspetti legati alla manutenzione per la sicurezza. Il caso studio rappresentato è la sede di Santa Teresa della Scuola di Architettura di Firenze – Dida, ed in particolare alle aule dedicate al Laboratorio di Architettura ed Autocostruzione (LAA). È stata elaborata una rappresentazione tridimensionale dell’edificio e delle aule in oggetto, evidenziandone dettagliatamente lo stato attuale, le componenti di arredo, le attrezzature specifiche, gli spazi e le aree di lavoro, collegando a ciascun elemento dei parametri specifici per la gestione informativa.

Nome candidato: Arch. Francesca Marsugli

Relatori: Prof. Ing. Carlo Biagini

Tema: Il monitoraggio di infrastrutture storiche: il caso studio del ponte stradale sulla statale provinciale 64 – Bibbiena (AR)

Descrizione: Il crollo del Ponte sul Polcevera a Genova, (conosciuto come Ponte Morandi) il 14 agosto 2018, ha destato preoccupazione e stupore. Da allora si sono attivati processi di conoscenza delle infrastrutture italiane per evitare crolli di altri ponti, sottoponendo a monitoraggio circa 60.000 ponti esistenti in Italia. Non potendo intervenire su tutti contemporaneamente si rende necessario individuare una strategia per poter mantenere il patrimonio infrastrutturale. A questo scopo il governo italiano ha pubblicato le “Linee Guida del CONSUP sulla classificazione del rischio, verifica e monitoraggio dei ponti esistenti”. Uno degli scopi fondamentali di questo tipo di ricerca è quello di studiare il miglior modo di gestire i così detti “BIG DATA” a partire dalle informazioni contenute in un modello BIM. A tal fine è stato quindi prodotto un modello H-BIM del ponte preso come caso studio a partire da una nuvola di punti tramite il software Revit.